Sciacallaggio televisivo

11 04 2009

Durante l’edizione delle 13.30 del 7 aprile scorso, la giornalista Susanna Petruni non ha avuto vergogna a vantare i dati degli ascolti che il Tg1 ha registrato grazie alla morte di 300 persone. Lo sciacallaggio ha mille volti nell’Italia del 2009: i politici che cercano la passerella in vista delle elezioni europee, i giornalisti che incalzano i sopravvissuti sotto shock per la loro tv del dolore o quelli che si vantano degli ascolti grazie alla catastrofe, delinquenti che cercano di rubare nelle case distrutte o quelli che richiedono su internet offerte per false sottoscrizioni.

Ma lo sciacallaggio del primo e più importante notiziario del servizio pubblico radiotelevisivo è davvero indegno.

PER PROTESTARE SCRIVERE A tg1.live@rai.it





L’informazione di regime

17 11 2008

logo_tg1_2007_bigFino ad alcuni giorni fa, nel sito del TG1 era presente un sondaggio sulla sentenza con cui la Cassazione autorizzava Beppino Englaro ad interrompere le cure, l’alimentazione e l’idratazione alla figlia Eluana. Il 70% dei votanti si era dichiarato d’accordo con la sentenza. Gli onorevoli Casini, Binetti ed altri, non avendo gradito l’esito del sondaggio, hanno chiesto alla RAI di cancellarlo.

Infatti il sondaggio è scomparso. Agli italiani non è consentito esprimere la propria opinione, a meno che non sia in linea con quella della chiesa e del regime che ci governa o finge di essere all’opposizione. Agli italiani non è consentito provare pietà per quegli individui o quelle categorie che, secondo la chiesa o il regime di governo/opposizione, andrebbero invece moralmente linciate, come sta accadendo a Beppino Englaro.

L’Italia non è più un paese libero, qualcuno dovrebbe informare la Freedom House che, nei suoi rapporti fino al 2006, ci considerava un paese parzialmente libero. L’informazione è totalmente asservita al pensiero unico che ci viene propinato quotidianamente. Credo che neppure il Min. Cul. Pop. fosse così efficace.