…intanto a Teheran…

25 06 2009

nastro verde

iran 2009

Intanto che in Italia un tronista posticcio ultrasettantenne si fa procurare ragazzine a pagamento e aspiranti veline da ruffiani d’accatto, a Teheran i giovani sfidano il regime rischiando la vita per un paese più giusto e più libero. Leggi il seguito di questo post »





Il covo di spie

23 08 2008

Gli iraniani la chiamano US Den of Espionage, per noi è semplicemente l’ex Ambasciata USA. Avendo conosciuto i fatti del 1979 mentre accadevano, non potevo non andare a vederla. All’epoca l’Iran era governato dallo Scià Mohammad Reza Pahlavi, figlio di Reza Khan Mirpanj, un cosacco analfabeta, divenuto re con il nome di Reza Pahlavi nel 1921, grazie ad un colpo di stato orgnizzato dagli inglesi.

ex Ambasciata USA a Teheran
ex Ambasciata USA a Teheran

Mohammad Reza Pahlavi era un tiranno e, come tutti i tiranni, governava il suo paese come se fosse una sua proprietà personale. Le ingenti risorse petrolifere servivano al suo arricchimento, e a quello dell’elite persiana vicina a lui, e ad acquistare armamenti americani, per fare dell’Iran una potenza regionale. Il 50% degli iraniani era analfabeta e le condizioni di vita miserevoli. La Savak, la polizia segreta dello Scià, seminava il terrore e uccideva accuratamente tutti gli oppositori che non riuscivano a fuggire in tempo all’estero. Tra i fuggiaschi c’era l’ayatollah Khomeini che viveva in esilio in un sobborgo di Parigi.

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Arrivo a Teheran

21 08 2008

«Ma non è pericoloso?» Questo il commento appena dicevo che sarei stato in Iran. Ma pericoloso perchè? Perchè sui giornali si parla del programma nucleare e dell’embargo? Per le ignobili dichiarazioni del presidente Ahmadinejad sulla Shoah? Oppure perchè l’Iran è indigesto ai paesi “occidentali” fin dal 1979, quando venne cacciato lo Scià ed instaurata la repubblica islamica?

Sbarco all’Imam Khomeini International Airport di Teheran con molta curiosità e poche informazioni su questo paese. Di certo ricordo quando nel 1979 lo Scià se ne andava e l’ayatollah Khomeini tornava dal suo esilio a Parigi. Ricordo i diplomatici statunitensi presi in ostaggio nell’ambasciata, ma ho anche visto il film “Persepolis” di Marjane Satrapi, che racconta quei fatti con il linguaggio di oggi. Leggi il seguito di questo post »