Un detto italiano recita che “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”. Viene difficile non pensarci in una giornata come questa. Erano passate solo 24 ore dall’elezione di Oabama a Presidente degli Stati Uniti, che il nostro primo ministro, con la solita faccia ilare, lo definiva “giovane, bello e abbronzato”, durante una conferenza stampa a Mosca.
La capacità di questo signore di dire e fare cose fuori luogo con quel sorriso eterno, altrettanto fuori luogo, colpisce e sgomenta. Non credo che nessuno possa ricordare un altro primo ministro apostrofare con una frase ambiguamente razzista un capo di stato estero. Oggi il sito internet del New York Times, in cui era pubblicata in primo piano l’affermazione di ieri, era stato saturato da 48 pagine di scuse di semplici cittadini italiani, offesi e imbarazzati per la “performance” del nostro primo ministro. Alcuni di loro esprimevano la loro vergogna di essere italiani, questo è un sentimento che conosco e che ho provato anche io. Oggi però ho riflettuto e ripensato alla lunga e ricca storia del nostro paese.
