I novant’anni di un grande uomo

18 07 2008

Nelson MandelaOgni tanto il caso regala al mondo la nascita di una personalità destinata ad entrare nella Storia, a cambiarne il corso e ad infiammare i cuori, ad accendere speranze in genti di diversi paesi e diverse epoche.

Il 18 luglio 1918 nasce in un villaggio della regione sudafricana del Transkei, Nelson Rolihlahla Mandela. E’ figlio di un notabile ed è destinato a succedere al padre. Ma lo spirito libero si rivelò subito e così nel 1940 si trasferì a Johannesburg, dove sperimentò come si viveva da nero nel suo paese.

Divenne membro dell’African National Congress ed iniziò la sua attività politica di lotta contro l’apartheid, il regime di segregazione razziale sudafricano. Fu arrestato nel 1962, grazie alle informazioni fornite dalla CIA alla polizia del regime razzista di Pretoria, e condannato a 5 anni di carcere. Col famigerato processo di Rivonia venne condannato all’ergastolo il 12 giugno 1964. I suoi 26 anni di carcere lo hanno reso un simbolo della lotta per la giustizia e l’uguaglianza in tutto il mondo. Viene rilasciato l’11 febbraio 1990 su ordine del presidente sudafricano Frederik W. de Klerk, l’ultimo presidente bianco del Sud Africa. Diviene il primo presidente nero nel 1994, per ritirarsi dalla politica dopo soli 5 anni. La preparazione per quei 5 anni è durata tutta una vita di lotte e di sofferenze.

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Jeffreys Bay (Sud Africa)

20 08 2006

Sono arrivato oggi pomeriggio a Jeffreys Bay, mecca dei surfisti di tutto il mondo. L’arrivo in Sud Africa e’ stato caratterizzato dal pedaggio che abbiamo dovuto pagare al fatto di passare per Francoforte, infatti mentre noi eravamo davanti al nastro bagagli dell’aeroporto di Citta’ del Capo, i nostri zaini erano ancora in Germania. Poco male, per fortuna sono arrivati il giorno dopo. Citta’ del Capo e’ bellissima e i suoi abitanti sono estremamente gentili e cordiali, tanto che non si fatica a immaginare di poterci abitare. Purtroppo i cartelli che, davanti ad ogni casa, avvertono della presenza di vigilanza armata, fanno un terribile effetto dissonante.

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