Siamo nel giugno del 2008. Apro il giornale e leggo che il Ministero dell’Interno intende rilevare le impronte digitali di tutti i bambini di etnia rom. Resto allibito e frastornato, ma in che anno siamo? Della schedatura su base etnica o razziale ho letto nei libri di storia, com’è possibile che se ne parli sul giornale come di qualcosa di attuale? Eppure la data del giornale è giugno 2008, per un attimo ho avuto l’impressione di viaggiare nel tempo e di trovarmi nel 1938. Qui in Italia, o in Germania.
E’ sabato e se fossimo nel 1938 sentirei le tipiche marcette di regime delle adunate fasciste. Invece passano auto, con lo stereo da 1000 watt, che diffondono il ritmo del reggaeton.