Ieri sono andato a Milano, quella che anni fa era chiamata la capitale morale d’Italia. Ci sono andato in treno, come al solito. Il treno non è nuovo e devastato dalle scritte di ogni genere e da graffiti, oltre che sporco al di là di ogni decenza. Al termine della serata aspettavo il treno di mezzanotte per tornare a casa. Ci sarei dovuto arrivare a mezzanotte e quaranta, ma sul più bello una voce annuncia, rimbombando, che gli ultimi due treni sono stati soppressi. Il treno soppresso è una costante, ma stavolta tutti e due, una graziosa novità da Trenitalia. Il resto del messaggio circa un bus si perde nelle volte della stazione. Ovviamente non c’è nessun agente di stazione, allora mi attacco al citofono di emergenza. Vengo apostrofato da un agente di Trenitalia, materializzatosi all’improvviso, che quello è solo per le emergenze, come se abbandonare i passeggeri in una stazione non lo fosse!
Non è un guasto…
28 08 2009Questi assurdi articoli vuoti qui sotto non sono dovuti ad un malfunzionamento di WordPress o ad un hacker che si è introdotto nel mio blog. E’ la nausea per tutto ciò di cui si parla in Italia da diverso tempo. Non c’è più niente di normale in questo paese, niente che susciti curiosità intellettuale e riflessione, niente per cui valga la pena di buttare parole, niente che in qualunque altro paese sarebbe degno di una pur minima attenzione.
Ricomincerò a scrivere appena si affaccerà alla mia attenzione qualcosa che ne valga la pena.
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