Prendete una coppia di giovani che stanno insieme da otto anni, Luca e Gustav vivono nella loro casa a Roma, lavorano, vedono gli amici, vanno a cena fuori, fanno insomma la vita che fanno tante coppie. Mettete che un giorno la ministra per la famiglia Rosy Bindi e la ministra per le pari opportunità Barbara Pollastrini annuncino un disegno di legge per il riconoscimento delle coppie di fatto.
Quel giorno la tranquillità familiare di Luca e Gustav venne sconvolta dalle dichiarazioni del papa, dagli anatemi quotidiani scagliati dal presidente dei vescovi italiani contro quel progetto di legge e dai politici che fecero a gara a chi le sparava più grosse sulla distruzione prossima ventura della famiglia ad opera di una legge che avrebbe dovuto riconoscere diritti e doveri delle persone conviventi.
