E’ il 2008 e mi sembra il 1938…

28 06 2008

Siamo nel giugno del 2008. Apro il giornale e leggo che il Ministero dell’Interno intende rilevare le impronte digitali di tutti i bambini di etnia rom. Resto allibito e frastornato, ma in che anno siamo? Della schedatura su base etnica o razziale ho letto nei libri di storia, com’è possibile che se ne parli sul giornale come di qualcosa di attuale? Eppure la data del giornale è giugno 2008, per un attimo ho avuto l’impressione di viaggiare nel tempo e di trovarmi nel 1938. Qui in Italia, o in Germania.

E’ sabato e se fossimo nel 1938 sentirei le tipiche marcette di regime delle adunate fasciste. Invece passano auto, con lo stereo da 1000 watt, che diffondono il ritmo del reggaeton.

Iniziò tutto così: una schedatura su base razziale, poi una stella gialla da portare cucita sugli abiti, alla fine un numero tatuato sul braccio. Un ricordo indelebile, per chi è riuscito a riportarselo a casa, di dove si può arrivare se non si da il giusto peso ad ogni cosa. Io l’ho visto quel numero, tatuato sul braccio di un amico di famiglia morto anni fa. Non dimenticherò mai quei segni impressi sulla pelle, non voglio dimenticarli. Per ricordare sempre come fu possibile arrivare a tanto.

Oggi ci ripenso e mi chiedo in che paese vivo. Com’è possibile che non ci siano reazioni a questa idea? Che non se ne parli, indignati, per strada, nei bar, ovunuqe?


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2 risposte

3 07 2008
Robiciattola

Cavolo, c’è un trauma di identità a vedere scritto il mio nome così grande, qui.
Ciao Antonio…
Scusa l’intrusione, ma mi sono collegata adesso, o solo adesso (!!!), dopo aver cliccato sul link e aver rimirato il restyling del sito del tuo amico Stefano.
FANTASTICO.
Ciao,
Roberta

6 07 2008
roberto

Hai ragione Antonio a rimanere allibito di fronte a queste notizie e sopratutto alla mancanza di risposte ferme e sdegnate che avrebbero dovuto coprire chi ha avanzato queste proposte, e che le nasconde dietro la volontà di aiutare i bambini Rom. Sarebbe sufficiente che venissero confrontate con le loro altre iniziative di “pulizia” dei vari campi nomadi per rendersi conto della falsità che c’è alla base : da un lato di caccio e ti faccio stare sempre peggio e dall’altra faccio delle iniziative per aiutarti. Ho l’impressione che le ultime elezioni, abbiano da un lato fatto abbassato la guardia verso queste politiche e dall’altra, in contrapposizione siano servite per liberare i peggiori mastini e i più biechi egoismi di una parte della bassa politica.