…intanto a Teheran…

25 06 2009

nastro verde

iran 2009

Intanto che in Italia un tronista posticcio ultrasettantenne si fa procurare ragazzine a pagamento e aspiranti veline da ruffiani d’accatto, a Teheran i giovani sfidano il regime rischiando la vita per un paese più giusto e più libero. Leggi il seguito di questo post »





Basso impero

22 06 2009
l'imperatore Caligola

l'imperatore Caligola

Le repubbliche italiane non sono che miserabili aristocrazie, che si reggono solo per la pietà che si ha per loro, e in cui i nobili, senza alcun senso di grandezza e di gloria, ambiscono soltanto a conservare il loro ozio e i loro privilegi.

da Voyage en Italie di Montesquieu, 1728

Montesquieu è stato solo uno dei tanti intellettuali europei che hanno visitato l’Italia, come Lord Byron, Percy Shelley o Wolfgang Goethe e i tanti altri che hanno fissato nei loro appunti lo stupore per la magnificenza dell’arte e della cultura e l’orrore per un popolo miserabile, servile, bigotto e superstizioso che nemmeno lontanamente sembrava discendere da quello che dominò il mondo con la sua potenza, la sua cultura e le sue leggi. Leggi il seguito di questo post »





Trovare il senso della vita per sbaglio

23 05 2009

Più riguardo a Un altro mondoUn altro mondo

di Carla Vangelista

Un gruppo di giovani della borghesia medio-alta di una grande città italiana, di quelli che non sapendo come riempire la propria vita si riempiono il naso di cocaina. Tra una festa di compleanno e una cena, con conseguente vomitata anoressica, piomba nella vita di uno di loro una lettera. Il mittente è il padre scomparso da anni che scrive dall’Africa, dove sta per morire.

Il viaggio in Africa e la “sorpresa” che il padre morente fa al figlio sono destinati a travolgere la sua vita ma nel contempo a darle un senso. Un bel libro che fotografa i valori o, meglio, la totale assenza di valori di gran parte della nostra società e il percorso di crescita che un “accidente” può invece innescare, dando un senso ai disagi infantili risolvendo complicati rapporti familiari e restituendo la giusta prospettiva al futuro di Andrea, il protagonista, interrompendo la vacuità di una vita inutile e senza scopo.

Molto ben scritto, i personaggi hanno caratteri complessi e sfaccettati. La scoperta della maturità arriva con la giusta lentezza, tra paure, rifiuti, crisi e ripensamenti. Consigliato.





Per parlare basta avere la lingua, il cervello è optional.

17 05 2009

unhcr_logoUn duro attacco al rappresentante in Italia dell’alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati Laura Boldrini, è stato lanciato dal ministro della difesa e coordinatore Pdl Ignazio La Russa durante una manifestazione elettorale a Milano. Sulla questione dei respingimenti degli immigrati La Russa ha detto che la Boldrini “o è disumana – e io l’accuso -, perché pretende che li teniamo per mesi rinchiusi nei centri per poi espellerli, oppure – ha proseguito – è criminale perché vuole eludere la legge e vuole che una volta in Italia scappino e si sparpaglino sul territorio”.
La Russa ha definito l’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati ”uno degli organismi che non contano un fico secco, finche’ la stampa non decide che conta”. Il ministro della Difesa ha chiesto alla Boldrini di dare una risposta su come secondo lei sia ”piu’ umano” trattare i clandestini. La Russa ha detto che la Boldrini ”e’ nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista e porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carita”’. L’intervento di La Russa a una manifestazione elettorale del Pdl a Milano e’ stato interrotto per alcuni secondi da un uomo che ha urlato piu’ volte: ”vergogna!”, prima di essere allontanato dalla sicurezza.

Fonte:  ANSA





Sciacallaggio televisivo

11 04 2009

Durante l’edizione delle 13.30 del 7 aprile scorso, la giornalista Susanna Petruni non ha avuto vergogna a vantare i dati degli ascolti che il Tg1 ha registrato grazie alla morte di 300 persone. Lo sciacallaggio ha mille volti nell’Italia del 2009: i politici che cercano la passerella in vista delle elezioni europee, i giornalisti che incalzano i sopravvissuti sotto shock per la loro tv del dolore o quelli che si vantano degli ascolti grazie alla catastrofe, delinquenti che cercano di rubare nelle case distrutte o quelli che richiedono su internet offerte per false sottoscrizioni.

Ma lo sciacallaggio del primo e più importante notiziario del servizio pubblico radiotelevisivo è davvero indegno.

PER PROTESTARE SCRIVERE A tg1.live@rai.it