Un altro mondo
di Carla Vangelista
Un gruppo di giovani della borghesia medio-alta di una grande città italiana, di quelli che non sapendo come riempire la propria vita si riempiono il naso di cocaina. Tra una festa di compleanno e una cena, con conseguente vomitata anoressica, piomba nella vita di uno di loro una lettera. Il mittente è il padre scomparso da anni che scrive dall’Africa, dove sta per morire.
Il viaggio in Africa e la “sorpresa” che il padre morente fa al figlio sono destinati a travolgere la sua vita ma nel contempo a darle un senso. Un bel libro che fotografa i valori o, meglio, la totale assenza di valori di gran parte della nostra società e il percorso di crescita che un “accidente” può invece innescare, dando un senso ai disagi infantili risolvendo complicati rapporti familiari e restituendo la giusta prospettiva al futuro di Andrea, il protagonista, interrompendo la vacuità di una vita inutile e senza scopo.
Molto ben scritto, i personaggi hanno caratteri complessi e sfaccettati. La scoperta della maturità arriva con la giusta lentezza, tra paure, rifiuti, crisi e ripensamenti. Consigliato.